Ci sono delle sere…

Cara Jenny,

ci sono delle sere in cui mi assale la malinconia, un modo più dolce, secondo me, di dire che si è tristi. Mi chiedo come mai e non sempre mi so rispondere. Questo non mi piace, mi fa sentire sbagliato. Perchè mai uno dovrebbe essere triste senza motivo? In fondo, cosa mi manca?! Perchè sto così?! Essere critico con me stesso però non serve…

Ho come la sensazione di essere in ritardo, su tutto: nei sentimenti, nel lavoro, nelle amicizie, nei viaggi che ancora non ho fatto, nei figli che non ho avuto, ecc. Non che mi pesi questo ritardo, ma mi fa affrontare, anche inconsapevolemente, tutto con un’ansia spasmodica, con una ossessione che mi infastidisce. Perchè non riesco ad affronatare la vita in modo semplice? Forse è l’altra faccia della mia personalità, non si può essere così sensibili, riflessivi, idealisti e romantici senza passare per queste pene.

A volte mi sento talmente insicuro che non so a cosa attaccarmi, nulla riesce a farmi sentire meglio. Quando sei arrivata tu poi, tutto si è amplicato. Cosa mette di più in gioco del dichiare il proprio amore ad un’altra persona? Io, soccombendo sempre alla mia ansia, ho sempre evitato anche solo la possibilità di mettermi in gioco, non solo in amore. Poi l’ho fatto per te, mia Jenny. Ora per me sei molto di più di una fidanzata, sei molto di più della donna che voglio sposare, sei la dimostrazione che la vita può essere meglio di quello che credevo. Per quanto “sbagliati” e “strani” ci si possa sentire, ora credo che ci sia per tutti, da qualche parte, un’altra persona per cui si è “giusti” e “speciali”.

Dovrei essere felice, e in certi momenti lo sono, moltissimo. Quando ti guardo mi commuovo, ti vedo bella più di quanto nessuno possa comprendere. Non è un’allucinazione, non sono solo condizionato da quello che provo, no, non è così. Per me sei l’occasione di riscatto verso la vita che mi è sempre passata davanti, come un treno, senza che io sia mai stato capace di salire e capire dove potesse portare.

Ora spero di riuscire ad affrontare questo viaggio, anche se la mia ansia me lo fa vedere senpre più duro e difficile di quanto sia in realtà, ma sul treno su cui sono salito non sono solo, ho trovato una compagna. Quando non ci sei, non è più come prima, quando lo stare da solo era la normalità. Quando non sei con me è tutto più difficile, come se fossi sempre stato una metà incompleta a cui mancava… l’amore, come l’albero di quella canzone, “Favola”, che credeva di non aver bisogno di nessuno fino a che non gli passarano accanto due occhi di fanciulla e capì che “la felicità non è mai la metà di un infinito”.

Ora, grazie a quello che hai scatenato in me, sono finalmente in viaggio verso una destinazione ignota, magari il paradiso, “quel viaggio ad un senso solo, senza ritorno se non in volo”.

Ci sono delle sere in cui mi sento triste, ma tu, Amore mio, non pensare mai che io non ci sia. Sei la cosa più bella che mi sia mai successa, grazie a te ora credo, credo nella vita. Solo, “Lasciami il tempo di superare gli ostacoli, di diventare migliore, di imparare a gustarmi la vita”, ricordi? Le hai scritte tu queste parole. Non sono poi così in ritardo…

Tuo, Forrest.

1 Risposta finora »

  1. 1

    Ele detto,

    ho gli occhi lucidi.
    grazie..
    sì, il tempo…


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