Archivio per Dicembre, 2007

Ci sono delle sere…

Cara Jenny,

ci sono delle sere in cui mi assale la malinconia, un modo più dolce, secondo me, di dire che si è tristi. Mi chiedo come mai e non sempre mi so rispondere. Questo non mi piace, mi fa sentire sbagliato. Perchè mai uno dovrebbe essere triste senza motivo? In fondo, cosa mi manca?! Perchè sto così?! Essere critico con me stesso però non serve…

Ho come la sensazione di essere in ritardo, su tutto: nei sentimenti, nel lavoro, nelle amicizie, nei viaggi che ancora non ho fatto, nei figli che non ho avuto, ecc. Non che mi pesi questo ritardo, ma mi fa affrontare, anche inconsapevolemente, tutto con un’ansia spasmodica, con una ossessione che mi infastidisce. Perchè non riesco ad affronatare la vita in modo semplice? Forse è l’altra faccia della mia personalità, non si può essere così sensibili, riflessivi, idealisti e romantici senza passare per queste pene.

A volte mi sento talmente insicuro che non so a cosa attaccarmi, nulla riesce a farmi sentire meglio. Quando sei arrivata tu poi, tutto si è amplicato. Cosa mette di più in gioco del dichiare il proprio amore ad un’altra persona? Io, soccombendo sempre alla mia ansia, ho sempre evitato anche solo la possibilità di mettermi in gioco, non solo in amore. Poi l’ho fatto per te, mia Jenny. Ora per me sei molto di più di una fidanzata, sei molto di più della donna che voglio sposare, sei la dimostrazione che la vita può essere meglio di quello che credevo. Per quanto “sbagliati” e “strani” ci si possa sentire, ora credo che ci sia per tutti, da qualche parte, un’altra persona per cui si è “giusti” e “speciali”.

Dovrei essere felice, e in certi momenti lo sono, moltissimo. Quando ti guardo mi commuovo, ti vedo bella più di quanto nessuno possa comprendere. Non è un’allucinazione, non sono solo condizionato da quello che provo, no, non è così. Per me sei l’occasione di riscatto verso la vita che mi è sempre passata davanti, come un treno, senza che io sia mai stato capace di salire e capire dove potesse portare.

Ora spero di riuscire ad affrontare questo viaggio, anche se la mia ansia me lo fa vedere senpre più duro e difficile di quanto sia in realtà, ma sul treno su cui sono salito non sono solo, ho trovato una compagna. Quando non ci sei, non è più come prima, quando lo stare da solo era la normalità. Quando non sei con me è tutto più difficile, come se fossi sempre stato una metà incompleta a cui mancava… l’amore, come l’albero di quella canzone, “Favola”, che credeva di non aver bisogno di nessuno fino a che non gli passarano accanto due occhi di fanciulla e capì che “la felicità non è mai la metà di un infinito”.

Ora, grazie a quello che hai scatenato in me, sono finalmente in viaggio verso una destinazione ignota, magari il paradiso, “quel viaggio ad un senso solo, senza ritorno se non in volo”.

Ci sono delle sere in cui mi sento triste, ma tu, Amore mio, non pensare mai che io non ci sia. Sei la cosa più bella che mi sia mai successa, grazie a te ora credo, credo nella vita. Solo, “Lasciami il tempo di superare gli ostacoli, di diventare migliore, di imparare a gustarmi la vita”, ricordi? Le hai scritte tu queste parole. Non sono poi così in ritardo…

Tuo, Forrest.

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“Non sono un uomo intelligente…”

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Forrest Gump Piano Theme Soundtrack

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Preghiera a Dio

Lasciami il tempo di superare gli ostacoli
Di diventare migliore
Di imparare a gustarmi la vita
Lasciami il tempo di perdonare le offese
E di perdonare me stessa
Che questo tempo mi insegni ad Amare
E riconoscere l’amore
In questo tempo concedimi una forza inesauribile per camminare senza fermarmi
Porgimi la tua mano quando cedo
Insegnami l’Amore e la perseveranza
Insegnami ad accettare la libertà ovunque mi conduca, ovunque conduca le persone che amo
Dipingi il sorriso nel mio cuore, nel cuore delle persone che amo
permettimi di riconoscere il bene
permettimi di gioire per le piccole cose
permettimi di superare le sofferenze
E apri le mie mani alla vita
Placa la mia rabbia
Spegni i miei tormenti
Lasciati riconoscere
Permettimi di sostenere gli afflitti, qualunque sia il loro abito
Concedimi di amare per tutta la vita,
Che io possa portare speranza a chi mi è vicino
Che io possa condividere questa preghiera con chi amo
Tienimi per mano

Jenny

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Imparo ad amarti

Cara Jenny,

se mi vuoi ti resterò accanto per tutta la vita, e anche oltre se possbile. Se saremo reincarnati in qualcos’altro, spero che ci incontreremo ancora. Se andremo in cielo, spero che mi aspetterai, perchè io ho pregato molto meno di te nel corso della mia vita, forse San Pietro mi farà aspettare un po’ prima di farmi salire da te, tra gli angeli.

Più ti sto vicino e più mi accorgo di quante cose hai dovuto sopportare in questi anni. Proprio quando mi sono accorto di questo, quando finalmente ho guardato fuori da me e dal mio sentimento, mi sono accorto che dovevo imparare ad amarti. Quella preghiera che hai scritto mi ha aperto la mente. L’ho letta ogni giorno per tanti giorni… mi ha fatto trovare pace, mi ha calmato l’anima, mi ha fatto apprezzare la calma, la pazienza, qualità che ogni giorno la frenesia del quotidiano soffoca. Tutto di fretta, tutto di corsa: lavoro, studi, sport, amicizie, tutto di corsa, non riuscivo ad apprezzare niente.

Ora mi godo il tempo insieme, anche quando non facciamo niente e stiamo “solo” abbracciati, io e te. Sono io ora che ti chiedo tempo, amore mio, per essere un compagno migliore per te. Imparerò ad essere meno individualista, a pensare che ho di fronte una persona che ha dei bisogni come ce li ho io, che ha paura come posso avere paura io. Magari, però, in due questa paura spaventa un po’ meno.

Tuo, Forrest.

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La maniglia

Cara Jenny,

sai quanto può essere bello vedere una maniglia che si muove? Quella della tua porta di casa, quando venivo a prenderti la sera. Ho imparato a vederla anche al buio, grazie al piccolo riflesso della luce della luna e dei fari della mia giapponesina… E il cuore sempre in gola, col timore che non uscissi o che mi venissi incontro a dire “guarda, non funziona, non me la sento”! Pessimismo, ansia, non so, era tutto più facile quando ero solo il ragazzo che si è dichiarato ad una ragazza quasi sposata.

Poi, una volta colto l’interesse nei tuoi occhi e nelle tue parole, tutto è cambiato. Ho capito che nel tuo cuore qualcosa ti diceva che ero io. A quel punto, nessuno mi ha più tenuto, ma è arrivata anche l’ansia, la paura che ci ripensassi, che rimanessi schiava dell’incantesimo della strega cattiva.

Ma la maniglia si è sempre mossa, la porta si è sempre aperta. Il mio lato oscuro non se n’è ancora andato, forse non lo farà mai, ma piano piano sto imparando ad affrontarlo, grazie soprattutto alla fiducia in te, cresciuta giorno dopo giorno, e nel bene che mi vuoi.

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Un pensiero mi accompagna

Cara Jenny, sta per arrivare il secondo Natale insieme, anche se forse è più giusto dire il primo. Un anno fa non so se eri veramente con me, con la testa, ma soprattutto col cuore. Tanti i problemi che c’hanno portato due animi inquieti, il tuo e il mio, forse troppo solitari per cercare aiuto nella cosa più bella che ci ha dato il buon Dio: il prossimo.

Ebbene, proprio incontrare te è stata per me una nuova nascita, la scoperta che le cose non sono immutabili, che se vuoi cambiare qualcosa che non ti sta bene puoi farlo, ma che devi lavorare molto ed impegnarti a fondo. Io mi stavo arrendendo a quello che pensavo fosse il mio destino, a quello che pensavo fosse la mia inevitabile esistenza: la solitudine, il non amare. Non era così e due occhi di fanciulla, un giorno di settembre, mi hanno fatto tremare, così forte che mi sono aggrappato per mesi a quella sensazione forte, quel messaggio che mi ha fatto capire che eri tu la mia speranza.

Ho sempre pensato che l’amore fosse qualcosa che si potesse reprimere, a cui si potesse rinunicare arrendendosi. Quanto mi sono sbagliato! Probabilmente non sono mai stato innamorato veramente prima. Niente può fermarlo e non è giusto giudicare chi ne viene travolto. Innamorarsi non è una colpa, la felicità non è una colpa. Seguendo il primo sentimento, ho trovato il secondo.

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