Uniti per sempre
L’ho trovata. Ho cercato tanto, alla fine mi ha trovato lei. Eccola, è l’amore della mia vita. Oggi ci sposiamo, davanti a Dio giureremo di amarci per tutta la vita.
L’ho trovata, quella persona per la quale lascio la mia famiglia per crearne una nuova, per la quale sopporto questo magone che mi stringe la gola pensando che lascerò la casa dove sono cresciuto, i miei genitori, i miei zii, i miei amati cugini, il mio cane… Ma l’amo… so che il magone lascerà posto all’ammirazione per la sua bellezza, per la luce del suo sorriso, quando la vedrò arrivare in chiesa con l’abito da sposa.
E allora dico grazie. Dico grazie a chi mi ha concesso questa occasione di essere felice, insieme, perchè solo così può essere possibile la felicità. Grazie per il coraggio che ho trovato dentro di me, in fondo, dove non pensavo ci potesse essere tanta forza.
Oggi inizia una nuova vita con te, cara Jenny. Oggi inizia la ricerca della felicità, della gioia… insieme.
Vivere
Cara Jenny,
ho voglia di scrivere perchè non sto bene… strano vero?! Quando le cose vanno bene questo bisogno non c’è. Chissà, forse è così anche per chi scrive di mestiere libri, poesie, saggi…
Sono triste, l’unica cosa che mi fa un po’ di coraggio è il ricordo dei giorni insieme, il pensiero della tua presenza nel mio cuore e nella mia testa. Ma tu sembri non trovare mai pace e, anche se non è giusto soffrirci sempre, non posso rimanere indifferente. Continuare a consolare le tue paure non serve, cercare di esserti sempre vicino non serve, anzi, tu cerchi la solitudine.
Rassegnarsi a questo tuo stato di inquietudine è difficile, ma forse inevitabile, succederà. Non capisco, non comprendo, ci sto male. Meno di qualche tempo fa, ma insicurezze e tristezza mi prendono, non riesco a vedere una ragazza come te stare così male e piangere. Cosa succedere? Perchè? C’è una fine a tutto questo?
E se a tutte queste domande delle risposte non ci fossero?
“VIVERE!
è un po’ come perder tempo
VIVERE….e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio.”
E difficile vivere, forse si sopravvive e basta.
“VIVERE….. o SOPRAVVIVERE….
senza perdersi d’animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!”
Paura di soffrire, di morire, di sbagliare… non c’è risposta, bisogna solo Vivere.
Pronto a soffrire, ma non rassegnato.
Si dice che oggi le coppie non durano più perché si ha paura della sofferenza che porta l’amore. Le due cose sono inscindibili, come lo sono la sofferenza e la vita stessa. Vivere senza soffrire equivale a non vivere, a non amare appunto. Ma non c’è vita senza provare dolore, al massimo si può sopravvivere, ma non è certo la stessa cosa.
Cara Jenny,
chi scappa alla sofferenza fugge all’amore, scappa alla vita. Pensare di vivere senza soffrire è pura utopia, pensare di vivere senza provocare mai sofferenza a qualcuno è un’altra condizione irrealizzabile. Rassegniamoci, è successo e succederà ancora, l’unico modo per evitare tutto questo è chiudersi in una stanza ed aspettare la morte.
Ma perché finiamo sempre a parlare di queste cose, perché non si può vivere più leggeri e volare, sopra tutto, sopra tutti, come fanno gli angeli. Perché finiamo sempre a parlare del bene e del male, di cose che non si vedono, di paure e preoccupazioni… Perché ci appelliamo all’amore, alla solidarietà se poi i primi che trascuriamo sono quelli che ci stanno più vicini, le persone che ci vogliono bene. Sono lì, sempre accanto a noi, eppure ci arrabbiamo con loro, rispondiamo indisponenti e neghiamo il nostro aiuto quando ce lo chiedono, perché? L’abitudine si mangia anche l’affetto per i propri cari, lo fa diventare una cosa scontata?
Sì, presumere di essere arrivati, pensare che una cosa ci sia dovuta per chissà quale diritto superiore, uccide l’intensità dei sentimenti, forse i sentimenti stessi. E allora perché non provare a vivere le giornate come un dono sempre nuovo, con quel senso di leggerezza che si lega ad un sorriso, ad una carezza, ad un parola gentile?!
Io ci voglio provare, so che l’umore non è sempre lo stesso, so che le pressioni ci cambiano, so che i dolori possono trasformare in peggio le persone… lo so, ma anche la felicità rende diversi, rende migliori. Se l’amore non riesce a cambiarci in meglio, perché inseguirlo?! Se l’amore è la cura dei mali del mondo è perché ci rende migliori. Se così non è, se quella sensazione che parte dalla bocca dello stomaco non è in grado di farci fare cose che mai avremmo immaginato di poter fare per un altro essere umano (per la mia Jenny), allora forse non si tratta di amore.
Se invece è così, sorridi alla vita creatura fortunata, hai ricevuto il più bel dono che Dio può fare ad un essere umano, trovare un altro tuo simile a cui donarti.
Io credo nella gentilezza, nei modi garbati e del sorriso. Credo nella forza rassicurante di un abbraccio, alla dolce pressione delle labbra su una guancia, appoggiate lì per un bacio. Credo nel colloquio, non nel soliloquio, aprirsi è la vita, chiudersi la peggiore delle sciagure.
Non do per scontato che un rapporto debba essere per forza burrascoso, credo nella forza del cambiamento verso qualcosa di buono. Credo che se la scelta è tra una cosa amorevole e gentile ed una odiosa e sgarbata, è verso la prima che ci si avvicina.
So anche non posso pretendere che la si pensi tutti allo stesso modo, ma l’amore è l’unico sentimento universale, che attraversa tutti, in forme diverse magari, ma senza dimenticare nessuno.
Jenny, stringimi sotto la pioggia… la vita di darò
LEI
Il cuore è chimico
che notte magica
tu lo sapevi mi hai già incontrata
LUI
Non è possibile
ma quanto bella sei
muoio di luce in fondo agli occhi
LUI
Perdutamente mia
così impaziente e viva
un raggio della luna caduto su di me
LEI
Perdutamente tua
chissà da quanti inverni
che Dio mi fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
Ed era cieco il mio destino
così cieco a quel sorriso
chi lo ha scansato chi tagliò la strada
LEI
C’erano segni c’erano segnali
numeri indecifrabili
forse nascosti sotto ai mari
LUI
Perdutamente mia
così impaziente e viva
un raggio della luna caduto su di me
LEI
Perdutamente tua
chissà da quanti inverni
che Dio mi fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
Bella bella bella
cerco scampo anch’io
LEI
Bello bello bello
nell’abbraccio mio
INSIEME
Perdutamente noi
chissà da quanti inverni
che Dio ci fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
Perdutamente mia
ora più che mai viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
Perdutamente tua
d’amore e d’incoscienza
LEI
prendimi sotto la pioggia
LUI
Stringimi sotto la pioggia
la vita ti darò.
Apertura alla vita
E’ il segreto dell’esistenza: l’apertura alla vita. Che cos’è? Non so per gli altri, per me è stato aprire il cuore all’amore, accettare di mettersi in gioco per una persona che non sono io. Ho provato a vincere l’egoismo, la visione che ci sono io e basta, che se non mi scopro nessuno può farmi male. Ho aperto il mio cuore all’amore e quindi alla vita, è questo lo scopo, è questo che ho sentito dentro come qualcosa che non si può reprimere, qualcosa di così grande, di così bello, di così giusto che mi ha travolto come un’onda impetuosa. E i miei orizzonti sono cambiati.
La solitudine non è vita, prima mi sentivo incompleto, avevo la perenne sensazione che mi mancasse qualcosa. Poi un giorno quel “qualcosa” è arrivato, la mia Jenny ha incrociato la mia strada, i suoi problemi si sono scontrati con i miei, le sue paure con le mie… e per me è stato subito terremoto, è stato subito amore, l’ho riconosciuto. I suoi occhi, mio Dio quegli occchi… Il suo sorrisso, mio Dio quant’è bello… Mio Dio, grazie!